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A New Paradigm in Contemporary Chinese Architecture: conferenza alla XJTU-POLIMI Joint School

Il 30 maggio 2026 si è svolto presso il campus iHarbour della Xi’an Jiaotong University, nell’auditorium del Milan Building, la conferenza “A New Paradigm in Contemporary Chinese Architecture”, organizzata dalla School of Human Settlements and Civil Engineering e co-organizzata dalla XJTU-POLIMI Joint School. L’iniziativa si è inserita nel quadro dell’evento inaugurale del Professional Committee on Artificial Intelligence-Assisted Design della Shaanxi Civil Engineering and Architecture Society e ha riunito docenti, professionisti, esperti internazionali e studenti in un pomeriggio di confronto sui temi della trasformazione architettonica, della rigenerazione urbana e delle prospettive future del progetto in Cina.

Alla sessione di apertura hanno preso parte Yang Peng, Party Secretary della XJTU, Zhai Binqing, Vice Dean della School of Human Settlement and Civil Engineering, e Zhao Xiaoqin, leader della Shaanxi Civil Engineering and Architecture Society (XSCEAS). Questa sessione è stata moderata da Xu Yishan, Associate Professor della XJTU.

Il forum accademico ha visto la partecipazione di tre importanti architetti cinesi contemporanei: Wang Hui, founding partner di URBANUS Architecture & Design, Gong Dong, fondatore di Vector Architecs, e He Jianxiang, founding partner di O-Office Architects. Invitati dal Professor Pierre-Alain Croset del Politecnico di Milano, i tre architetti cinesi hanno presentato prospettive differenti ma complementari sul tema del progetto sull’esistente, della rigenerazione urbana e della ridefinizione del rapporto tra architettura, memoria, paesaggio e vita quotidiana.

Un contributo centrale alla conferenza è stato offerto dallo stesso Croset, che ha aperto il forum inquadrando il tema del “nuovo paradigma” nell’architettura cinese contemporanea. Nel suo intervento introduttivo, Croset ha sottolineato come alcune tra le più significative esperienze progettuali in Cina mostrino un passaggio dalla logica della demolizione e sostituzione a una pratica fondata sulla modificazione, sul riuso e sul dialogo con l’esistente. Ha inoltre evidenziato l’importanza di leggere questi progetti non solo per la loro qualità architettonica, ma anche come espressione di un più ampio cambiamento nel modo di pensare l’architettura.

Il dialogo accademico tra Italia e Cina è stato ulteriormente rafforzato dalla partecipazione della Professoressa Stamatina Kousidi e del Professor Gerardo Semprebon che hanno preso parte ai confronti con gli architetti cinesi, costruendo momenti di scambio diretto tra pratica progettuale e riflessione accademica.

Per concludere, il seminario ha rappresentato un’importante occasione di confronto internazionale sui temi del riuso, della rigenerazione e dell’innovazione nel progetto, confermando il valore della collaborazione tra Politecnico di Milano e Xi’an Jiaotong University e il ruolo della XJTU-POLIMI Joint School come piattaforma di dialogo accademico tra Italia e Cina.